Abolizione dell’art.403 c.c.

Quello che segue è il testo dell’art.403 che da mandato agli assistenti sociali di portare via i figli ad una coppia anche semplicemente su una segnalazione di una terza persona.

Chiediamo ai nostri politici che venga abolita o rivista totalmente questa legge assurda che da pieni  poteri a soggetti come gli assistenti sociali.

Questo provvedimento è un atto amministrativo, quindi la responsabilità è in capo all’amministrazione che lo dispone.

Continua a leggere

Le autorità nazionali devono salvaguardare il legame tra genitore e figlio

L’esigenza primaria dell’autorità nazionali è garantire l’interesse superiore del minore che è determinante nelle decisioni sulla dichiarazione di adottabilità. Se ciò non avviene, è sicura una condanna da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo. Così è avvenuto per l’Italia condannata, con sentenza del 16 luglio, per violazione dell’articolo 8 che assicura il diritto al rispetto della vita privata e familiare (AFFAIRE AKINNIBOSUN).

Continua a leggere

Spetta al giudice competente sulla responsabilità genitoriale decidere sull’assegno di mantenimento ai figli

Il mantenimento dei figli deve essere deciso dal giudice competente sulle questioni di responsabilità genitoriale e non dal tribunale che ha la giurisdizione sulla separazione o il divorzio. E’ la Corte di giustizia dell’Unione europea a chiarire l’incidenza delle domande accessorie rispetto alle controversie in materia di separazione e di affidamento dei figli. Con la sentenza depositata il 16 luglio (C-184/14, C-184:14) la Corte Ue ha fornito un importante chiarimento sull’applicazione di alcuni regolamenti relativi a questioni familiari.

Continua a leggere

N.13506/15 – CASSAZIONE BLOCCA PSICOTERAPIA PER I GENITORI SEPARATI

I giudici non possono prescrivere psicoterapie alle coppie che si lasciano in modo burrascoso e percorsi di sostegno alla genitorialità da seguire insieme: simili prescrizioni violano il “diritto alla libertà personale costituzionalmente garantito” e aggirano il divieto di imporre “trattamenti sanitari”. Lo ha stabilito la Cassazione, con la sentenza 13506/15, che mette al bando l’adozione di simili prescrizioni ormai molto frequenti da parte dei magistrati che tentano così di ridurre la conflittualità tra ‘ex’.

N.14051/2015 – Sentenza da rifare : Guadagnava € 900 mensili ma doveva darne 760 alla ex.

povero tasca crisi soldi
 Era stato condannato a pagare un assegno mensile di € 760  per il mantenimento della ex moglie ma lui ne guadagnava  solo 900. Per la Cassazione però (sentenza n. 14051/2015  del 7 luglio) il giudizio è da rifare.