Anche Bologna approva il Registro per la bigenitorialità

di Valeria Zeppilli – Il Registro per la bigenitorialità sbarcherà presto anche a Bologna, posto il recente impegno in tal senso preso recentemente dal Consiglio Comunale del capoluogo emiliano.

I riferimenti normativi di ispirazione di tale significativa scelta sono molteplici e non difficilmente potranno continuare a essere ignorati negli altri Comuni italiani. Continua a leggere

Il diritto all’amore dei figli

Interessante articolo a proposito di diritto all’amore dei figli su diritti.it

La disciplina della filiazione rappresenta uno dei punti fondamentali del diritto di famiglia. Gli articoli 29,30 e 31 della Costituzione sanciscono la rilevanza che l’ordinamento giuridico italiano attribuisce ai rapporti familiari e, in particolar modo, al legame che unisce i genitori ai figli. Tale legame si manifesta in una serie di diritti e di doveri il cui contenuto viene poi disciplinato dalle numerose norme previste dal codice civile e dalle leggi speciali di settore. Continua a leggere

“Le linee-guida di Brindisi tra pseudosociologia e metadiritto” di Marino Maglietta

Il bullismo provoca danni gravissimi ed incancellabili sui ragazzi più miti. Bisogna pretendere sempre il completo risarcimento per dissuadere nuove aggressioni criminali.

Il bullismo non è una malattia che si trasmette, né un problema difficile da interpretare, ma soltanto un comportamento di singoli ragazzi, anche se nati mentalmente sani, che nel loro ambiente extrascolastico “lentamente sono stati portati alla furbizia” consapevolmente od inconsapevolmente, talvolta, dai genitori, amici o parenti. Il bullismo pertanto nasce da un’intelligenza che ad un tratto si blocca (perché fattorialmente incompleta, in assenza di adeguate stimolazioni culturali e morali) e comincia ad esprimere solo furbizia, sfruttando le disgrazie degli altri in proprio vantaggio, oppure per divertirsi cinicamente. Continua a leggere

Affido di minori: padre divorziato potrà farsi direttamente carico del figlio

“Il tribunale di Brindisi supera la tradizionale forma dell’assegno di mantenimento in denaro che storicamente uno dei coniugi versava al coniuge collocatario”

BRINDISI – Con una recente sentenza il tribunale di Brindisi ha riconosciuto il diritto di un padre divorziato a tenere suo figlio minorenne presso il proprio domicilio in un numero di giorni identici a quelli in cui il figlio potrà stare da sua madre, facendosi carico direttamente di tutti i bisogni del minore, senza dover versare alcuna assegno di mantenimento alla madre, ad eccezione di una piccola somma mensile in funzione meramente perequativa. Continua a leggere

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