Affidamento del minore: la giurisdizione del giudice italiano va accertata sulla base del criterio della vicinanza

Il giudice italiano non ha giurisdizione se il minore ha residenza abituale negli Stati Uniti. Lo ha chiarito, il 5 giugno, la Corte di Cassazione, sezioni unite civili, con ordinanza n. 13912/17 (13912).

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La mancata audizione dei minori deve essere motivata

Nei procedimenti di divorzio in cui si discute l’affidamento dei figli, il giudice deve ascoltare i minori coinvolti. E’ vero che non esiste un diritto assoluto dei minori, ma nei casi in cui il tribunale nazionale si rifiuti sistematicamente di audire i figli al centro del procedimento di affidamento, l’organo giurisdizionale ha l’obbligo di giustificare il rifiuto opposto alla richiesta di uno dei genitori.

Dichiarazione di adottabilità solo come extrema ratio

 

E’ conforme all’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che assicura il diritto al rispetto della vita privata e familiare, la decisione dei giudici interni i quali piuttosto che dichiarare una minore adottabile la affidano alle cure dello zio, fratello della madre della bimba. Continua a leggere

Riconoscimento della sentenza straniera di divorzio

Riconoscimento della sentenza straniera di divorzio: sì all’azione in Italia per l’assegno divorzile

La sentenza di divorzio emessa all’estero e riconosciuta in Italia lascia aperta la possibilità per uno degli ex coniugi di far valere le proprie pretese economiche in un procedimento dinanzi ai giudici italiani. Continua a leggere

Europa: Giustizia a misura di bambino: uno studio dell’Agenzia Ue per i diritti fondamentali

  E’ stato diffuso, il 5 maggio, uno studio child_justice_pr_imagedell’Agenzia europea per i diritti fondamentali dal titolo “Giustizia a misura di minore: prospettive ed esperienze dei professionisti” (fra-2015-child-friendly-justice-), che passa in rassegna la situazione dei minori di 18 anni nei procedimenti giudiziari civili e penali in 10 Stati membri (Regno Unito, Spagna, Francia, Germania, Finlandia, Romania, Polonia, Estonia, Croazia e Bulgaria). Gli Stati sono stati selezionati  per avere un ampio ventaglio dei diversi sistemi giudiziari, nonché, tra l’altro, per la presenza o l’assenza di buone prassi.

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