Coniugi separati: ecco chi paga Imu, Tari e Tasi

Chi paga Imu, Tasi e Tari se la casa è stata assegnata al coniuge? Spesso accade che, dopo la separazione, l’abitazione di proprietà del marito o della moglie venga aggiudicata all’ex partner.In questo caso chi dovrà pagare le imposte legate all’immobile? Il diritto di abitazione dà al soggetto che ne è titolare la facoltà di abitare nella casa e viene conferito dal giudice. A  questo diritto verrà accompagnato il dovere di pagare l’Imu, che spetterà a chi rimane all’interno dell’abitazione, indipendentemente da quale sia il proprietario (se cointestato oppure di uno o dell’altro coniuge).

Questa norma non valeva nel caso della vecchia tassa sulla casa, l’Ici, che invece era totalmente a carico del proprietario dell’immobile, anche nell’eventualità in cui il giudice lo assegnava al coniuge. Nel caso dell’Imu la tassazione applicata è quella relativa alla prima casa, questo perché se il coniuge abbandonasse l’abitazione perderebbe il diritto acquisito. In conclusione dunque, per effetto dell’assegnazione dell’abitazione (e del relativo diritto), l’ex moglie o l’ex marito diviene l’unico soggetto passivo dell’Imu. Il coniuge non assegnatario invece perde tale dovere relativo all’unità immobiliare.

Il discorso è diverso per quanto riguarda la Tasi, che dovrà essere divisa fra il comodatario e il proprietario dell’immobile. Il coniuge a cui è stata assegnata la casa dovrà pagare la Tasi nella misura compresa tra il 10 e il 30 per cento dell’ammontare della cifra complessiva, stabilita dal regolamento del Comune di appartenenza. Nel caso si tratti della prima casa (abitazione principale) potrebbe esserci un’aliquota agevolata. Infine il coniuge a cui è stato assegnato l’immobile nel corso della separazione dovrà pagare anche la Tari, ossia la tassa per i rifiuti che viene stabilita in base alla superficie dell’abitazione.

Quest’anno l’acconto Imu e Tasi 2017 dovrà essere versato entro la data del 16 giugno 2017. L’importo sarà calcolato in base alle aliquote stabilite dai comuni con le delibere del 2016. Il saldo dovrà invece essere versato il 16 dicembre 2017.

Fonte: www.quifinanza.it

 

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