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Preoccupa la visione dell AIAF sull'affido condiviso. |
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l'AIAF, una delle associazioni di avvocati, non rappresentante che una parte dei legali italiani, critica ll DDL 957 e la credibilità delle associazioni italiane, rappresentanti invece il disagio di tutta la popolazione separata italiana.
Una incongruenza che pare celare un disegno assai più definito. Azione volta a boicottare un disegno di legge il 957, che ridarebbe dignità alla legge sull'affido condiviso. Infatti, in seguito a 4 anni di sentenze che di "condiviso" riportano solo il nome, il DDL si propone di correggere il tiro della magistratura e riportarla sui corretti binari del dettato di legge, ampiamente "schivato" dai nostri magistrati grazie a sacche di resistenza ideologica che la legge non contempla più !
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Affido condiviso a distanza |
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La Cassazione rafforza l'istituto dell'affido condiviso. Infatti il minore può essere affidato a entrambe i genitori anche quando uno dei due vive con il figlio all'estero. A decretare che l'oggettiva lontananza non è una preclusione per l'istituto introdotto con la riforma del 2006 è stata la Cassazione che, con la sentenza n. 24526 di ieri, ha accolto il primo e il terzo motivo del ricorso presentato da un padre italiano che aveva avuto una bambina con una rumena.
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Nuove norme sull’affidamento condiviso dei figli di genitori separati |
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Disegno di Legge d’iniziativa dei senatori Poretti e Perduca
Onorevoli Senatori. – Questo disegno di legge nasce dall’osservazione della giurisprudenza relativa agli oltre quattro anni dall’introduzione della legge 54/2006 e si fonda su uno studio dell’associazione nazionale Crescere Insieme, che dopo avere partecipato alla stesura della legge ne ha monitorato le disfunzioni applicative ed elaborato i correttivi (cfr. M. Maglietta, L’affidamento condiviso dei figli. Come è, come sarà, F. Angeli, 2010; e Affido condiviso: una revisione necessaria per abbattere le resistenze, Editoriale in Guida al Diritto – Famiglia e Minori, (10) 2010, pp. 7-9). Il testo, in particolare, rappresenta l’evoluzione aggiornata delle indagini precedentemente sviluppate dall’associazione. Come è noto, nel mondo occidentale il principio della bigenitorialità viene affermato e applicato con sempre maggior vigore e incisività, a partire dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989, di cui alla legge 27 maggio 1991, n. 176.
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Parlamento UE, on. Antinoro presenta interrogazione sulla mancata applicazione della legge 54 |
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Da Bruxelles, Maria Elena Oddo*. La legge sul cosiddetto Affido Condiviso (L. 54/2006) aveva capovolto, sul piano normativo, il precedente assetto normativo in materia di affido dei minori, consentendo a entrambi i genitori di provvedere con pari dignità alla cura, alla custodia, al mantenimento e all´istruzione dei figli.Quattro anni dopo la sua entrata in vigore, le denuncie e le segnalazioni sulla difformità di applicazione della legge sono numerose e documentate costantemente sia dagli organi di stampa nazionali che dalle associazioni che operano in quest´ambito.
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Affido condiviso, si cambia gia’ «Ai bambini doppio domicilio» |
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Nuovo disegno di legge: meta’ del tempo con la mamma, meta’ col papa’NON SARÀ come l’araba fenice. Il nuovo disegno che è già al Senato e riscrive la normativa dell’affido condiviso non risorgerà dalle ceneri della legge 54, che a poco più di quattro anni dalla promulgazione è già da rottamare. Un disastro su tutta la linea. Il disegno di legge 957 è calendarizzato, ma con l’aria di elezioni in primavera c’è il forte rischio che slitti a chissà quando. La legge del 2006, che si fondava sul principio della ‘bigenitorialità’, apriva una strada coraggiosa nel nostro Paese. Strada che all’atto pratico, però, si è rivelata più dissestata della Salerno-Reggio Calabria.
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