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Padre separato denuncia il giudice |
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Un’odissea giudiziaria per l’affidamento del bambino finisce davanti al Csm: quel magistrato ha un pregiudizio
Avellino- Un’odissea giudiziaria, iniziata dopo il divorzio. Vissuta da un padre con l’angoscia di dover rinunciare al figlio e conclusa con la segnalazione di un giudice del tribunale di Avellino al Consiglio superiore della magistratura e la decisione - comunicata al presidente del palazzo di giustizia di piazzale de Marsico - di rinunciare a qualsiasi tipo di difesa nel prosieguo del procedimento avviato nei suoi confronti.
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Padri separati, "Vedo i miei figli per strada e non posso abbracciarli |
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"Le mie parole provengono dal cuore, dal cuore di un padre, un uomo, che ha subito dalla donna alla quale dava rispetto e amore solo tradimento, per il quale non ci sono parole precise per definirlo. Lo scopo di ogni essere vivente è di vivere in pace, di far vivere in pace e serenità le persone che ama, purtroppo non è per tutti così. Io desidero vedere i miei figli, vederli addormentare la sera, vederli svegliare al mattino e dargli un bacio, ma non è cosi per un padre come me che ha dato e dà l'anima per i suoi figli. Questo è il dolore più grande, non poter vivere ogni secondo della mia vita vicino a loro, solo perché una persona ha deciso di non volere più un marito e cacciarlo via di casa con inganno e bugie diffamanti.
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Timperi, nel nome dei padri separati |
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Papà chiama al telefono, ma nessuno risponde. Citofona sotto casa, silenzio. Si presenta alla porta, ma c'è un contrattempo e il pomeriggio con il figlio salta. Succede a diversi padri separati: ne parliamo con uno di loro, il giornalista Tiberio Timperi
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Noi papà separati non proiettiamo le nostre esigenze sui figli… |
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Gentile redazione di Oggi,
mi chiamo Giuseppe, scrivo dopo aver letto lo splendido articolo sul n.39 “Noi, padri separati, chiediamo giustizia “pag.38…essendo un papà separato…ed anche un genitore a metà….mi sento di condividere pienamente l’articolo della dott.ssa Gabriella Montali (finalmente qualcosa inizia a girare, capire che esiste anche l’altra faccia della medaglia…cioè noi poveri papà soli e abbandonati da tutte le istituzioni…GRAZIE di vero cuore…e speriamo che la cosa non si fermi qui)… C’è però solo una parte dell’articolo che non condivido, quella relativa all’affermazione della tata Lucia Rizzi…Quando dice che siamo noi papà a proiettare le nostre esigenze sui figli.
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