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Come ci si deve comportare nei confronti del figlio precario anche se non vive più con la madre |
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Normalmente il genitore,sia esso separato o divorziato, a cui il figlio sia stato affidato durante la minore età, anche successivamente al momento in cui il figlio sia divenuto maggiorenne,benché non autosufficiente, continua a, sempre se non ci sia una specifica richiesta di quest’ultimo, ad essere legittimato in base ad un’ autonomo diritto proprio del genitore affidatario a percepire dall’altro genitore l’assegno per il mantenimento del figlio, sussistendo,però, tra il genitore già affidatario e il figlio il rapporto di coabitazione.
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COPPIE MISTE: COME DIVORZIARE IN 14 STATI DELL'UE. NUOVE REGOLE DA BRUXELLES |
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Nell'Unione Europea ci sono circa 122 milioni di matrimoni e circa 16 milioni (13%) sono considerati internazionali, ovvero ''misti'', tra coppie provenienti da paesi diversi. Ma se l'amore finisce che succede? Quale legge deve essere applicata per divorziare? Il Consiglio europeo di Bruxelles oggi ha risposto a questa domanda approvando nuove regole che permettono alle coppie di scegliere in anticipo la legislazione da usare in caso di separazione. Per portare avanti queste novita' e' stata attivata la ''cooperazione rafforzata'', che consente a nove o piu' Stati membri di portare avanti una misura importante che verrebbe bloccata applicando le normali regole di voto. Nello specifico la procedura di cooperazione riguarda 14 stati membri.
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Falso condiviso: il reclamo che non tutti gli avvocati sono disposti a fare. Pretendilo! |
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Non occorre un principe del foro per scrivere un reclamo contro il falso affido condiviso. La violazione dei giudici di merito è talmente grossolana che basta un po’ di buon senso, oppure un avvocato che ne sia dotato a sufficienza. |
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Le spese straordinarie nella separazione |
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Le “spese straordinarie” per i figli ,nelle separazioni tra i coniugi , risultano delle vere e proprie sorprese pernoi padri, spesso ci affidiamo alle competenze dei nostri avvocati, pensando che con l'arrivo della sentenza o del provvedimento sia tutto chiaro e stabilito, ma non è così.
Anche se la legge 54 del 2006 è chiara e stabilisce che l'affido condiviso significa pari tempo con tutti e due i genitori, e che il mantenimento è diretto e l'assegno solo una eccezionalità, di fatto i giudici danno una loro interpretazione alla legge (??!!) ed hanno inventato un nuovo termine al posto di affidatario : il genitore collocatario.
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Il trasferimento di residenza dei bambini nell´affidamento condiviso |
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È pacifico nella giurisprudenza di merito e di legittimità l’orientamento in base al quale un genitore non può arbitrariamente trasferire la residenza dei bambini senza l’accordo dell’altro genitore o l’autorizzazione del Giudice, il quale, previamente, dovrà valutare l’eventuale pregiudizio che ne discenda per il minore.
La scelta della residenza del minore deve essere assunta di comune accordo dai genitori: in caso di disaccordo, ciascun genitore dovrà rivolgersi al Giudice per ottenere un nuovo assetto delle modalità dell’affidamento, in virtù del combinato disposto di cui agli artt. 155, terzo comma, e 155-quater, secondo comma, c.c.
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