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Roma, 26 novembre 2011. Gli Stati Generali sulla Giustizia Familiare si dotano di un coordinamento nazionale. |
Dopo l'assemblea dello scorso 7 maggio 2011, nel corso della quale sono stati definiti i punti - cardine sui quali convergono gli aderenti al comitato spontaneo formato da genitori provenienti da tutta Italia, ieri è stato eletto un comitato di coordinamento, allo scopo di organizzare entro la primavera del 2012 una grande assemblea del movimento aperta a tutti i genitori (e i loro familiari, giovani adulti compresi) che, nel corso della propria vita, si sono scontrati con la malagiustizia familiare.
Nel frattempo, il neonato coordinamento chiederà al nuovo Governo Monti di aprire un dialogo sulle necessarie riforme legislative che possano adeguare lo Stato agli ordinamenti europei in materia di Famiglia.
Fanno parte del comitato di coordinamento: Alessio Cardinale, Roberto Castelli, Maria Bisegna, Mauro Lami, Carlo Ioppoli, Antonella Flati, Massimo Rosselli del Turco, Adriana Tisselli, Diego Sabatinelli e Fabio Nestola. Il nuovo comitato ha eletto al proprio interno Fabio Nestola come Portavoce. Nel comunicare la creazione del comitato di coordinamento, gli Stati Generali sulla Giustizia Familiare ricordano di sostenere:
- l'abolizione delle competenze civili dei tribunali minorili;
- la costituzione di un Tribunale specializzato in materia di Famiglia, con alta formazione dei suoi operatori, per evitare la parcellizzazione fra giudici ordinari, minorili, onorari e tutelari.
- la concreta applicazione dell’affido condiviso, rispettando il dettato del Legislatore, il voto del Parlamento e la volontà popolare e non le resistenze di chi non riesce ad abbandonare il solco dell’affido esclusivo.
- l'adeguamento della normativa sulla responsabilità civile dei magistrati, nel senso di una diretta e concreta punibilità in caso di negazione di giustizia, con o senza dolo e/o colpa grave;
- un concreto ridimensionamento del ruolo e dei poteri dei servizi sociali;
- la garanzia del Diritto alla difesa, attraverso la videoregistrazione delle audizioni dei componenti delle famiglie prese in carico;
- SEMPRE il contraddittorio tra genitori in ogni sede giudiziaria, non consentendo MAI l’assunzione di decisioni “inaudita altera parte” in materia di affidamento dei figli;
- il riconoscimento dell'incompatibilità tra il ruolo di CTU e quello di CTP;
- una effettiva turnazione per la nomina dei CTU, venga effettuata all'interno dell'elenco di operatori disponibile in ogni tribunale, e che tale elenco sia facilmente accessibile al pubblico;
- la necessità di accordi concepiti in un contesto privo di attriti, pertanto riconoscere la legittimità dei patti pre-matrimoniali;
- la riforma del Gratuito Patrocinio, rendendolo accessibile in base al reddito disponibile dei richiedenti, e non più in base al reddito nominale ;
- la riduzione dei tempi che attualmente intercorrono tra separazione e cessazione degli effetti civili del matrimonio attraverso la riforma della legge L. n. 898/1970 (c.d. legge sul divorzio), per consentire a coloro che vogliano lo scioglimento del vincolo coniugale di potervi accedere direttamente senza l’obbligo della separazione legale.









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