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Affidamento figli, casa coniugale, assegno di mantenimento: 166 diverse prassi in Italia Politica, magistratura, avvocatura e università a confronto al Convegno Nazionale Ami a Bologna |
“Il convegno nazionale AMI di Bologna intende coniugare alla pur importante formazione il necessario confronto tra l’avvocatura e la magistratura sul corto circuito che si è creato in Italia a causa della disomogeneità delle prassi giudiziarie in materia familiare” dice l’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani.
“Più volte – continua - l’AMI ha denunciato questa grave anomalia al fine di sensibilizzare giudici, avvocati ed istituzioni alla individuazione di un’unica prassi valida per tutti i Tribunali italiani. La certezza del diritto non può prescindere dalla certezza del processo e dalla prevedibilità dei provvedimenti giurisdizionali. L’esempio più alto è Milano, laddove si applica da anni il rito ambrosiano, completamente diverso da tutti gli altri adottati nel resto d’Italia.
Milano non è però l’eccezione: ognuno dei nostri 166 Tribunali adotta prassi ed orientamenti locali e peculiari in ordine all’affidamento condiviso, all’assegnazione della casa coniugale ed ai criteri di determinazione degli assegni di mantenimento. Non è immaginabile che le sorti di un cittadino dipendano dal luogo giudiziario in cui egli si trova.
Troppe volte capita che un avvocato prima di patrocinare in trasferta sia preventivamente costretto ad informarsi circa gli orientamenti ‘personalizzati’ di questo o di quel Tribunale. Addirittura capita che anche all’interno dello stesso Tribunale esistano prassi diverse. E’ probabile che si sta facendo una grande confusione tra il sacro principio dell’indipendenza della magistratura e la disinvoltura di alcuni magistrati nell’applicare al processo i propri convincimenti ed orientamenti personali spesso in collisione con principi consolidati o con le norme del Codice. Prima ancora di un intervento del Ministro della Giustizia mirato ad uniformare le prassi, l’AMI auspica che siano gli addetti ai lavori stessi ad individuare un unico processo, una unica prassi condivisa in tutto il Paese”.
Il tema sarà approfondito venerdì 8 aprile 2011 a Bologna (ore 9.15, Convento San Domenico, sala Bolognini) nell’ambito del Convegno nazionale AMI
“Il Processo di separazione e divorzio: prassi a confronto”.
Parteciperanno: sen. Avv. Filippo Berselli (Presidente Commissione Giustizia al Senato); dott. Sergio Porena (vice Commissario straordinario – Bologna); Cons. Francesco Scutellari (Pres. Tribunale Bologna); avv. Lucio Strazziari (Pres. Consiglio Ordine Avvocati Bologna); avv. Gian Ettore Gassani (Pres. nazionale AMI); avv. Giovanni Berti Arnoaldi Veli (Osservatorio Giustizia Civile Bologna); Cons. Maurizio Millo (Pres. Tribunale per i Minorenni Emilia Romagna); dott.ssa Angela De Meo (Pres. I sez. Tribunale Bologna); dott. Antonio Costanzo (Magistrato I sez. Tribunale Bologna); prof. Avv. Luigi Balestra (Università degli Studi Bologna); prof. Avv. Carlo Rimini (Università degli studi Milano); prof. dott. Giacomo Oberto (Magistrato Tribunale Torino, Segretario Generale Aggiunto dell’Unione Internazionale Magistrati, prof. c/o Università degli Studi Torino); prof. Avv. Michele Lupoi (Università degli Studi Boologna); dott.ssa Gloria Servetti (Pres. sez. Famiglia Tribunale Milano); dott. Alberto Haupt (Pres. sez. famiglia Tribunale Genova); avv. Cesare Rimini (matrimonialista). Coordina e modera avv. Katia Lanosa (matrimonialista, pres. AMI Bologna









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