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Olanda, bimbo italiano sottratto dai servizi sociali. Violati i trattati internazionali |
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La vicenda è ancora in corso, e proprio in queste ore – da qui a lunedì, giorno dell’udienza – potrebbe arrivare una svolta. G.P. è italiano, e vive da venti anni nei Paesi Bassi. Ha un’alta qualifica professionale, di livello internazionale, arricchita da credenziali personali e professionali di grande prestigio. GP ha lavorato per progetti di cooperazione internazionale in diversi paesi dell’estremo oriente, ed è tuttora attivo nel sostenere la comunità italiana in Olanda, anche prestando la sua opera in diverse associazioni di volontariato. Ha un figlio naturale di 4 anni, nato nei Paesi Bassi, che è italiano da parte di padre e svedese da parte di madre. Il bimbo parla e capisce quattro lingue: italiano, svedese, inglese e olandese, ed è un bambino sano, allegro, e molto intelligente.
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Ferrara, non vede i figli: denuncia i servizi sociali e il tribunale al CSM |
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Da tre anni, dopo la separazione consensuale con l’ex moglie, vede a singhiozzo i suoi due figli di 6 e 11 anni, dal 2008 affidati ai servizi sociali ma di fatto «gestiti in tutto e per tutto dalla madre». Massimiliano F., 42 anni impiegato ferrarese, oggi vuole arrivare fino in fondo e per questo ha denunciato gli stessi servizi sociali e ha presentato un esposto al Consiglio superiore della magistratura nei confronti del tribunale per i minorenni.
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Voglio denunciare pubblicamente una strage sociale che sta accadendo in questo paese, è la sottrazione dei figli alle famiglie istigata dai Servizi Sociali e decisa dal Tribunale per i Minorenni, a continuazione vi racconto il mio dramma di vita comune a tanti altri casi rimasti nel anonimato.
Sono venuta in Italia nel anno 1998 per stabilire un rapporto di fatto con un italiano e poco dopo è nata mia figlia, poi lui a lasciato il nucleo famigliare quando mia figlia aveva 2 anni, sin d’allora ho dovuto lottare per i nostri diritti contro il padre che mi ha fatto una falsa denuncia accusandomi di “maltrattamenti” a mia figlia e contro i Servizi Sociali che hanno intervenuto complicando il problema per controllare la nostra esistenza e toglierne guadagno. Alla fine mi hanno tolto mia figlia con un decreto urgente imputata di “maltrattamenti” e per non avere ubbidito il provvedimento del giudice. Il 6 dicembre 2004 ho portato mia figlia a scuola e non è tornata mai più a casa perché l’hanno affidato definitivamente al padre, il quale mi ha lasciato da sola senza niente per farmi pagare la sua ospitalità e costringermi alla sua volontà col sostegno dei Servizi Sociali.
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Anno 2009- Lettera aperta sui lati oscuri dei Servizi Sociali |
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Anno 2009- Lettera aperta sui lati oscuri dei Servizi Sociali
“ Il servizio sociale nasce dagli ideali umanitari e democratici, e i suoi valori sono basati sul rispetto per l’uguaglianza, il valore della dignità di ogni persona” (Fed. Internazionale degli Assistenti Sociali – Canada Luglio 2000). E mentre questo sostengono in Canada…, Io vivoa Riccione, e sono un uomo ed un padre e non è a caso che dico “uomo” e che dico “padre”, poiché la mia esperienza, dice il contrario, dice che i miei diritti di uomo e di padre non valgono quanto quelli della madre, anche se questa è indagata per reati di molestie e corruzione di minore, dicono che nessuno garantisce un trattamento di tutela che sia, prima di tutto e soprattutto, a tutela dei bambini. Ne ho conferma poi confrontandomi con altri padri, e ritrovo sempre più spesso, mentre mi documento, allarmanti elementi comuni, taciuti, ma prassi consueta, soprattutto quando in una famiglia si separano i genitori, i bambini sono le prime vittime. Quando poi intervengono i Servizi Sociali il numero delle vittime aumenta incredibilmente, quasi a giustificare il loro “impegno”. Da una parte la legge mi sospende dalla patria potestà in quanto, malgrado tutte le cautele che la situazione richiedeva, non ho allontanato i miei figli dalla casa della madre; dall’altro, la stessa legge colloca i bambini presso di me, impedendomi però di stare in giudizio per difenderli, poiché sospeso dalla patria potestà! Incredibile elzeviro burocratico che parla di caos…e incapacità.
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