La denuncia presso i carabinieri

Cose da sapereE’ importante sapere che in questa fase non serve l’assistenza di un avvocato.
Ovviamente il comportamento può essere reiterato, e ogni volta è teoricamente possibile la presentazione di una distinta denuncia.

In pratica sarà conveniente raggruppare i singoli fatti in denunce relative a singoli periodi (ad esempio settimane o mesi, ma per non più di 90 giorni). In ogni modo anche la reiterazione ha un suo potenziale dissuasivo perchè evidenzia presso le autorità l’esistenza di un problema che è grave e persiste.

Potrebbe occasionalmente accadere -e ci è stato riferito- che qualche carabiniere, conscio dello scarso peso che queste querele hanno talora presso la autorità giudiziaria, tenti di dissuadere il genitore dallo sporgere querela.

In questi casi è importante mantenere la calma e chiedere educatamente ma con fermezza di poter esercitare, ai sensi dell’art.336 cpp, un proprio diritto, anche nell’interesse della prole.
La richiesta di essere informati sull’eventuale archiviazione
Un importante elemento che va inserito nella denuncia è la richiesta di essere informati in casi di richiesta di archiviazione ai sensi dell’art.408 comma 2 del Codice di procedura penale. Questo è importante perchè nel caso il Pubblico Ministero richiedesse l’archiviazione della denuncia -evenienza tutt’altro che rara- sarà possibile presentare opposizione e ottenere la continuazione del procedimento.
L’indicazione delle parti lese
Nella denuncia vanno indicate le parti lese del reato. La cosa importante da sottolineare è che la principale vittima del comportamento del genitore che si oppone alla applicazione del provvedimento in tema di frequentazione dei figli è lo stesso minore. Infatti l’intera normativa si basa sul principio che ogni atto in materia deve perseguire esclusivamente all’interesse preminente del minore. Chiaro quindi che la mancata attuazione di questi atti rappresenta innanzitutto un danno per il minore stesso.
A Varese, nel settembre 2007, questa prospettazione è stata integralmente accettata dal magistrato e, dopo che anche nel marzo 2008 a Nicosia (CT), un giudice ha accettato la costituzione parte civile del minore, riteniamo che la strada sia stata definitivamente aperta. L’altra parte lesa è ovviamente il genitore che chiede l’applicazione del provvedimento che si sta cercando di eludere.La nostra opinione è che non bisogni indugiare:·· plurime mancate trasduzioni del minore sono descritte da Gardner come il primo passo verso la Alienazione genitoriale esse vanno bloccate senza indugi sul nascere e, considerando l’inerzia del pianeta Giustizia, ciò è sicuramente difficile.
Gardner ricordava inoltre che è più difficilmente alienabile il minore che abbia sviluppato un rapporto sano con l’altro genitore. Chiaro quindi che la mancata frequentazione possa incidere pesantemente e negativamente nei rapporti col genitore non domiciliatario.
Ecco di seguito il modello di massima di querela:

«Il sottoscritto XY, nato a..il..residente a..via.. codice fiscale…

ai sensi dell’art 388 cpp è obbligato a sporgere formale querela per i fatti di seguito esposti. Premesso che i provvedimenti (vedi allegato 1) del Giudice XY del tribunale di.. stabilivano che ..

il sottoscritto denuncia che si è verificata violazione in quanto…(descrizione precisa , anche geografica e cronologica della violazione) ; cita come testimoni i signori…., residenti a ..(sempre meglio testi non consanguinei),

indica da subito come parti lese IL MINORE ZZ e il sottoscritto XY.

Chiedendo ai sensi dell’art.408 comma II cpp di
ESSERE INFORMATO IN CASO DI RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE,
porge i più ossequiosi saluti.»

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