La faziosità della disinformazione a “presa diretta” … per i fondelli

La trasmissione “Presa diretta” in onda nella serata di lunedì 28 gennaio ha veicolato ancora una volta il pensiero della terza rete RAI in delicate questioni morali, etiche e sociali.

Seguendo la linea tracciata pochi mesi nella trasmissione “La TV delle ragazze” che definiva in maniera chiara ed inequivocabile gli uomini come pezzi di m…. (ed in particolare i padri), si è assistito ad una propaganda a senso unico che decide di sposare le tesi di certo femminismo e di certa politica.

La disamina del DDL 735 è servita non già per sviscerare in maniera serena ed obiettiva una questione delicata e di grande interesse ma per veicolare messaggi del tutto forvianti e una visione parziale e distorta del doloroso contesto della separazione.
La voce dei padri separati è stata soffocata con decisione: il nostro dramma, il nostro dolore, la nostra rabbia ed il nostro amore non sono stati toccati neanche lontanamente.
La fantomatica lobby dei padri separati è stata attaccata senza risparmio di energie e risorse, innumerevoli sono state le voci di referenti dei centri antiviolenza che hanno propagandato ancora una volta l’equivalenza automatica in base alla quale l’uomo in contesto di separazione è sempre carnefice e la donna esclusivamente vittima.
“Non esistono le false accuse di violenza!”la tesi dell’ esponente della magistratura.
“Il DDL 735 obbligherà i bambini maltrattati a stare insieme ai padri violenti!” la tesi di una operatrice di un centro antiviolenza.
Statistiche, dati, fatti e semplici articoli di cronaca sono stati bellamente ignorati e stravolti, al fine di portare avanti ancora una volta la tesi del mostro, del “dagli all’untore”

Perché noi padri siamo tutti dei violenti, siamo tutti delle bestie e dei potenziali assassini e l’unica cosa che dobbiamo fare è accettare di elargire metà dei nostri guadagni senza poter chiedere un rendiconto e soprattutto senza pretendere un solo minuto in più dei nostri figli rispetto a quello che  decide di concederci la madre.

L’evidente parzialità di conduttore e dell’inviata è evidenziata dalla totale assenza di un contraddittorio o semplicemente di una informazione minimamente obiettiva. 

Addirittura nella sezione dedicata all’alienazione parentale si è vista un totale ribaltamento rispetto a quella che è la realtà che quasi il 90% dei padri separati conosce.
La trasmissione aveva come unico scopo quello di cercare di demolire il DDL. con argomentazioni tendenziose e distorte, lasciando al contempo trasparire in modo evidente l’attacco squisitamente politico non tanto e non solo al Senatore e al suo lavoro ma anche e soprattutto a quella compagine politica che storicamente la terza rete RAI riconosce come avversa.
L’associazione Papà Separati Liguria  ed il coordinamento COLIBRI esprime quindi tutto il suo disappunto e tutta la sua contrarietà a questo tipo di informazione.

Ancora una volta siamo costretti a prendere atto di come il servizio pubblico dimostri di non essere sopra le parti ma di essere facile ostaggio della lobby femminista per dimostrare le proprie tesi

Mauro Lami

Presidente Papà Separati Liguria e protempore di COLIBRI

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  1. giorgio baldelli - 8 Febbraio 2019 at 4:33 Reply

    ciao mauro ti ho chiamato proprio mentre sentivo casualmente la trasmissione che mi ha fatto immediatamente saltare i nervi visto e capito immediatamente le faziosita’ dietro quali faceva di tutta l’erba un fascio (padri/mariti tutti cattivi e violenti), e tu non mi ha risposto evidentemente anche tu ascoltavi. da luglio 2017 non vedo piu’ mia figlia oramai quasi 22enne non sento la sua voce non so come sta’ se mangia se dorme se frequenta amicizie pericolose , tutti pensieri che mi tormentano ogni ora del giorno e a volte anche di notte ; mi domando quanto misura il valore morale ed intellettivo di una madre che nel distruggere la figura paterna agli occhi di una figlia adorante (§prima) , ne trae ora soddisfazione goduriosa proprio al compimento della sua “opera” avutasi ha con l’interruzione totale del rapporto. il doppio mio rammarico di non capire come io abbia potuto innamorarmi di una donna cosi e peggio l’averlo compreso solo dopo tantissimi anni al prezzo piu alto che potevo pagare , la perdita per sempre di una figlia bella e brava che ho adorato dal primo memento che l’ho vista. caro mauro il tunnel e’ ancora lungo e buio un caro saluto ciao giorgio

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