Manifesti sessisti a Roma: depositato il ricorso cautelare urgente

Mi è stato appena comunicato dall’Avvocato Marcello Adriano Mazzola l’avvenuto deposito dell’avvio della causa civile che intentata contro la Regione Lazio per l’esposizione sui muri di Roma e dell’intera regione, nonché sul sito istituzionale dell’amministrazione regionale, di questi manifesti:

varie_manifRoma

All’iniziativa legale hanno aderito in tutto 118 soggetti, di cui 115 persone e tre associazioni (Genitori Sottratti, Papà Separati Liguria e Adiantum). Il costo vivo (spese necessarie) del ricorso è stato sostenuto da una sottoscrizione comune di tutti i partecipanti, mentre l’Avvocato Mazzola opererà pro bono. Gli obiettivi del ricorso, che sarà una causa civile, sono essenzialmente due: chiedere l’immediata interruzione della campagna e la rimozione e oscuramento dei manifesti ovunque essi siano stati esposti, e a seguire ottenere un risarcimento danni per tutti i ricorrenti.

E’ la prima iniziativa di questa portata in Italia contro la dilagante e infondata criminalizzazione degli uomini e la riduzione della figura femminile a vittima passiva incapace di reazione. Il ricorso, cui forse seguirà anche una denuncia penale, porrà davanti al giudice che si occuperà del caso un esame scientifico della questione, col richiamo a una lunga lista di studi nazionali e internazionali atti a smentire il messaggio mistificante e terroristico dei manifesti. L’augurio è di trovare un magistrato attento e sensibile, privo di pregiudizi, oggettivo ed equilibrato, ovvero che abbia ben presente quanto sia vincolante l’Art. 3 della nostra Costituzione e quanto esso negli ultimi tempi sia stato stracciato in nome di interessi economici e politici. Sta anche a noi adesso mobilitarci per portare questa iniziativa all’attenzione del pubblico più vasto, specie presso i media. Insieme a questo articolo ho inviato un comunicato stampa alle maggiori agenzie nazionali, per informarle che il buon senso e la verità hanno deciso di manifestarsi nel nostro paese. E stavolta si armano di carte bollate. Aiutatemi affinché lo si faccia sapere ovunque possibile. La rivoluzione inizia ora.

Questo articolo è il frutto del lavoro volontario e gratuito dell’autore. Se vuoi aiutarlo contribuendo al mantenimento del blog e alla diffusione dei suoi contenuti, fai una donazione tramite bonifico o PayPal. Grazie!

IBAN: IT12D061750141000000139268

Leave a Reply

Your email address will not be published.