di Silvio Manighetti

L’isola che non c’è:

Sto volando e sono immobile dormiente,

ho le vertigini, precipito ma non ho abissi intorno.

Sono altresì ora sveglio,

eppure aggrovigliato qui nel nulla …

Dov’è l’intricata foresta, arbusti, paludi, liane …

Eppure “Da li” non riesco a districare un solo muscolo!

Nonostante gli sforzi assurdi, sudori freddi,

la fatica fisica e mentale … Quella è vera!…

Ci dev’essere, un trucco, un modo, una specie di password…

Mi pulsa e martella in loop della mente come “estrema razio”.

Niente…

l’illusorio barlume della logica impotente

che si scontra ORA nel mio spazio nel mio tempo …

 Benvenuti nella mia desolata landa della disperazione!…

Per voi invece, più fortunati che non mi capite, non c’è posto:

E’ solo… “L’isola che non c’è”.

Un pensiero su “di Silvio Manighetti

  1. una bella rappresentazione dello stato di animo di una persona con motivazioni disperate di poter trovare la forza di riscattarsi alla vita, e di ottenere una rivincita emotiva aggrappandosi con tutte le forze alla vita nel piu semplice recondito labirinto emozionale.

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