Sentenza storica!!

SENTENZA STORICA!! Così la Suprema Corte nella sentenza n. 11504/17: “Il Mantenimento non va riconosciuto a chi è indipendente economicamente”. Ovvero, possiede redditi, patrimonio mobiliare e immobiliare, “capacità e possibilità effettive” di lavoro personale e “la stabile disponibilità” di un’abitazione” e continua ” … la circostanza che i tempi ormai sono cambiati e occorre «superare la concezione Continua a leggere

n.25531/16 – Dovere di mantenimento dei figli: no a tetti massimi definitivi

Cass. Civ., Sez. VI – 1, ordinanza 13 dicembre 2016 n. 25531 (Pres. Dogliotti, rel. Genovese)

Mantenimento dei figli – Elementi da valutare – Fissazione di un tetto massimo definitivo – Esclusione (art. 337-ter c.c.)

Il dovere di mantenere, istruire ed educare la prole, secondo il precetto di cui all’art. 147 cod. civ., impone ai genitori, anche in caso di separazione (o di divorzio), di far fronte ad una molteplicità di esigenze dei figli, certamente non riconducibili al solo obbligo alimentare, ma….. Continua a leggere

La mancata audizione dei minori deve essere motivata

Nei procedimenti di divorzio in cui si discute l’affidamento dei figli, il giudice deve ascoltare i minori coinvolti. E’ vero che non esiste un diritto assoluto dei minori, ma nei casi in cui il tribunale nazionale si rifiuti sistematicamente di audire i figli al centro del procedimento di affidamento, l’organo giurisdizionale ha l’obbligo di giustificare il rifiuto opposto alla richiesta di uno dei genitori.

Quando non spetta più l’assegno di mantenimento all’ ex?

I tempi sono mutati, e con essi anche la condizione economica e sociale della donna, che sempre più rivendica il proprio diritto alla parità dei sessi ed all’autodeterminazione, e pertanto a poter svolgere un lavoro per essere economicamente autosufficiente ed autonoma. Continua a leggere

Paga il danno da alienazione parentale la mamma che non fa vedere il figlio all’ex

Per il Tribunale di Roma il danno al diritto costituzionalmente garantito alla genitorialità può essere liquidato in forma equitativa

La sindrome dell’alienazione parentale è ormai ufficialmente parte dei ragionamenti fatti all’interno delle aule di giustizia.

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Alienò il figlio: condannata a risarcire 50.000 euro – La Nazione 17.8.2016

Il magistrato che ha emesso la sentenza (fonte: http://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/sentenza-figlio-ex-1.2434303)

Il magistrato che ha emesso
la sentenza (fonte:www.lanazione.it)

La Spezia, 17 agosto 2016 – Per quindici anni si è visto impedire dall’ex moglie ogni contatto col figlio, ostacolato in ogni tentativo di poter esercitare il ruolo di padre e contribuire alla crescita di quel bambino di soli quattro anni, oggi diciannovenne. Una storia di privazioni affettive che nei giorni scorsi ha visto il giudice del tribunale della Spezia, Lucia Sebastiani, condannare l’ex moglie al pagamento di un risarcimento a favore dell’uomo di cinquantamila euro.

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