Diritto di visita non garantito in modo effettivo: nuova condanna all’Italia

Il fattore tempo ha conseguenze irreparabili nelle relazioni familiari. Di conseguenza, è certa la violazione dell’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che assicura il diritto al rispetto della vita privata e familiari, se le autorità nazionali non adottano misure adeguate per sanzionare la mancata cooperazione di un genitore che impedisce all’altro una relazione affettiva con il figlio. Continua a leggere

Sottrazione internazionale di minori: obbligatorio l’ascolto del bambino

Ascolto del minore indispensabile per i procedimenti relativi alla sottrazione internazionale di minori. La Corte di cassazione, prima sezione civile, con la sentenza n. 3319/17 dell’8 febbraio (3319), ha accolto il ricorso del pubblico ministero che chiedeva l’annullamento del provvedimento del Tribunale per i minorenni di Catanzaro con il quale era stato disposto il ritorno in Irlanda di una bambina. Continua a leggere

Condannato lo Stato se non aiuta i papà a vedere i figli.

Se sei separato ed hai un figlio minore che la tua ex moglie non ti consente di vedere, dopo esserti rivolto al tribunale per i minorenni e alla procura della Repubblica, puoi andare alla Corte europea dei diritti dell’uomo. È quanto ha stabilito una recente sentenza della Cedu [1] che ha condannato l’Italia per non aver aiutato concretamente il papà di un minore ad esercitare il diritto di visita che gli veniva negato dalla ex moglie. Ma cerchiamo di andare per gradi.

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Il trascorrere del tempo nell’attuazione del diritto di visita porta a una sicura condanna da Strasburgo

Il carattere adeguato di una misura volta ad assicurare l’effettiva realizzazione del diritto al rispetto della vita familiare, quando è in gioco il rapporto con il minore, va valutato tenendo conto della rapidità nell’attuazione concreta. Continua a leggere

La Cedu ordina all’Italia di reintegrare una madre nell’esercizio dei propri diritti genitoriali

Con la sentenza depositata il 28 aprile, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per violazione dell’articolo 8 della Convenzione che assicura il diritto al rispetto della vita privata e familiare perché, in via di fatto, non ha reintegrato una madre nell’esercizio della responsabilità genitoriale, fondando la decisione negativa per la donna su relazioni di esperti risalenti a molti anni prima (ricorso n. 68884/13, AFFAIRE CINCIMINO c. ITALIE). Continua a leggere

Dichiarazione di adottabilità solo come extrema ratio

 

E’ conforme all’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che assicura il diritto al rispetto della vita privata e familiare, la decisione dei giudici interni i quali piuttosto che dichiarare una minore adottabile la affidano alle cure dello zio, fratello della madre della bimba. Continua a leggere