Stalking: schiaffeggia ex e gli devasta auto, arrestata

Roma, 3 novembre 2013 –  Ha aggredito in strada il suo ex compagno con calci, schiaffi e pugni e poi si e’ accanita contro la sua auto danneggiandola in piu’ parti ed infine ha reagito all’arresto quando sono arrivati i carabinieri. La ragazza, una romana di 27 anni, sotto l’effetto dell’alcol, con precedenti, e’ accusata di atti persecutori, lesioni personali, danneggiamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Continua a leggere

Genitori denunciano il figlio per stalking

Primo caso di stalking tra genitori e figlio. E’ quello emerso dal processo, davanti al tribunale di Mantova, che due coniugi mantovani hanno intentato contro il figlio per le continue richieste di denaro che nel tempo avevano assunto i contorni di una persecuzione.

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L’imputato, C.L.S., 29 anni, di Viadana, insieme alla sua convivente per quasi un anno ha tormentato i genitori per avere soldi. Richieste continue, ossessive, arroganti e spesso accompagnate da minacce che hanno provocato sia nel padre, sia nella madre uno stato d’ansia e di paura non più tollerabili.
Da qui la decisione dei genitori di rivolgersi ai carabinieri. Il figlio è così finito a processo per stalking, un reato che spesso viene associato a persecuzioni tra coniugi, ex fidanzati o amanti. Questa volta genitori contro figlio.
Nell’udienza gli avvocati hanno cercato di comporre il dissidio, ottenendo anche un rinvio. Se non ci saranno altri ostacoli, tutto dovrebbe definirsi l’8 aprile. Nonostante il comportamento persecutorio, infatti, mamma e papà vogliono trovare il modo di non rovinare il loro unico figlio, anche perché è padre di una bambina di quattro anni.
A marzo del 2009 il giovane perde il lavoro. Ha una figlia da mantenere. Anche la sua convivente non ha un’occupazione. Facendo leva sulla piccola, l’uomo comincia a chiedere soldi ai genitori con atteggiamenti di giorno in giorno più ostili e aggressivi. Ma è arrivato il momento in cui i genitori non l’hanno più potuto aiutare. Si arriva alla rottura.
La madre, quando lo vede arrivare, comincia a barricarsi in casa oppure si rifugia dalla sorella. Ma non per questo il figlio e la convivente mollano. Più volte intervengono i carabinieri e la polizia municipale per tentare di calmare gli animi. Al colmo dell’esasperazione scatta la denuncia. Il giovane e la sua convivente sono diffidati ad avvicinarsi alla casa dei genitori e della zia. I due non hanno ancora un lavoro e sono seguiti dagli assistenti sociali.
Gli avvocati delle parti vogliono ora trovare un accordo. Nel frattempo, però, il figlio dovrà mantenersi a debita distanza dai genitori e non frequentare i luoghi che loro stessi frequentano. Fonte: Gazzetta di Mantova

On. Ministro Maria Rosaria Carfagna, le scrivo per dirle che…. – di Fabio Nestola

On.  Ministro Maria Rosaria Carfagna, le scrivo per dirle che.... - di Fabio  Nestola

Seguendo con assiduità le Sue lodevoli  iniziative a partire dal primo giorno di mandato, non possiamo che esprimerle viva soddisfazione per i concreti risultati ottenuti .

L’introduzione del reato di stalking nel nostro ordinamento – art. 612 bis c.p. – costituisce, nel suo intento, una conquista civile dell’intera collettività; così come il centro di assistenza telefonica 1522 ed i diversi spot televisivi finalizzati a sensibilizzare la cittadinanza. Continua a leggere