2015 – 2025 Un Decennio di Supporto alla Bigenitorialità a Genova
Il 2025 segna un importante traguardo: dieci anni di attività per lo sportello dedicato ai genitori separati a Genova, il primo in Italia a focalizzarsi su questa delicata tematica.
Nato dall’esigenza di offrire un supporto concreto come Associazione Papà (e mamme) Separati Liguria, questo servizio ha rappresentato una pietra miliare nel panorama del sostegno alle famiglie.
La Nascita dello Sportello: Un Progetto Innovativo
L’idea dello sportello è emersa sulla scorta dell’esperienza maturata a Savona con i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto e il Pronto Genitore 3336956952 Grazie alla Dott.ssa Maria Grazia Italia del Municipio I di Genova, che ci mise a disposizione i locali in Via Prè, dove è stato possibile istituire il primo Sportello della Bigenitorialità.
Gestito da Papà Separati Liguria e con la collaborazione di Casper, il nostro centro antiviolenza sulle persone, lo sportello ha fin da subito rappresentato un punto di ascolto fondamentale.
Hanno trovato accoglienza padri, e in generale genitori, che affrontavano situazioni di separazione complesse, spesso con bambini piccoli che non riuscivano a vedere regolarmente o con cui non potevano trascorrere tempo sufficiente.
È importante sottolineare che lo sportello ha supportato anche madri in difficoltà a relazionarsi con l’ex marito o compagno.
I Figli al Centro: La Rivelazione della Bigenitorialità
Ascoltando le storie di questi genitori, è emerso chiaramente un aspetto cruciale: la parte più vulnerabile in ogni separazione sono i figli. Bambini piccoli, incapaci di comprendere il motivo per cui, da un momento all’altro, una delle due figure genitoriali viene allontanata o emarginata dalla loro vita. Questa consapevolezza ha orientato il nostro focus sempre più sulla bigenitorialità.
Inizialmente situato in Via Prè per circa due anni, lo sportello si è poi trasferito in Salita del Prione, sempre in collaborazione con il Municipio I. Questo spostamento ha permesso di ampliare l’offerta, coinvolgendo nelle riunioni anche avvocati e psicologi, in base agli argomenti trattati, fornendo un supporto più completo e multidisciplinare.
Dal 2020 lo sportello viene tenuto presso la Casa di Quartiere di Certosa con la presenza dei nostri volontari
Un Approccio di Dialogo e Mediazione
Nel corso di questi dieci anni, abbiamo seguito moltissimi casi, documentati attraverso i moduli di accesso al servizio dello sportello e molti di essi si sono risolti positivamente, inclusi diversi affidamenti condivisi e collocamenti ai padri.
Il nostro approccio si discosta nettamente da quello di molte associazioni o centri antiviolenza che, purtroppo, a volte cercano lo scontro o la spettacolarizzazione delle situazioni.
Noi privilegiamo il dialogo e la mediazione familiare, una strategia che ha dimostrato di portare risultati concreti e duraturi.
Agli incontri hanno partecipato in maggioranza padri disperati e sfiduciati, spesso allo stremo delle forze, ma con un unico pensiero fisso: “Il bambino… quando posso vederlo? Perché non può dormire da me? Perché non posso passare più giorni con lui?”. Proprio da queste domande è scaturito il nostro impegno prioritario sulla bigenitorialità.
Cos’è la Bigenitorialità? Il Diritto dei Figli
La bigenitorialità non è solo un concetto, ma un principio fondamentale: il dovere di entrambi i genitori di accudire, educare e amare i propri figli e soprattutto il diritto imprescindibile dei figli alla presenza e all’amore di entrambi i genitori.
Le coppie si separano per svariati motivi, ma questa separazione non deve in alcun modo estendersi ai figli, generati con un atto d’amore congiunto.
A volte, paradossalmente, i figli sono persino “contenti” della separazione dei genitori, stanchi di assistere a continui litigi.
È indiscutibile che la bigenitorialità sia essenziale per il benessere psico-fisico dei figli.
Le Sfide Recenti e la Violenza a 360 Gradi
Nonostante il periodo del COVID-19 abbia causato una battuta d’arresto negli incontri in presenza, abbiamo continuato a supportare le famiglie online, dimostrando la nostra resilienza e l’adattabilità del servizio.
Il problema della separazione tra genitori, e di conseguenza dai figli, si acuisce ulteriormente nei casi di violenza.
È cruciale sottolineare che la nostra visione della violenza è a 360 gradi.
Non si può negare che una donna possa subire violenza, ma non si può nemmeno ignorare che un uomo possa subire violenza da parte di una donna.
La violenza femminile sull’uomo non è sempre e solo fisica; spesso si manifesta in modi subdoli e psicologicamente devastanti.
Ne sono esempi il negare la possibilità di vedere i figli, l’intervenire o interrompere le chiamate tra padre/madre e figlio/figlia, o l’esercitare una violenza psicologica molto sottile, ma non per questo meno dannosa.
Un Futuro di Collaborazione e Parità
Finalmente, sembra che si stia aprendo uno sportello antiviolenza dedicato agli uomini, riconoscendo che gli abusi e la violenza non sono una questione esclusivamente femminile. Come associazioni, ci auguriamo vivamente che questo centro per uomini maltrattati trovi la collaborazione di entrambi i generi.
Solo insieme, superando le divisioni e le pregiudiziali, potremo davvero pensare al bene superiore dei nostri figli, garantendo loro il diritto a entrambi i genitori e un ambiente sereno in cui crescere.
Mauro Lami Presidente Papà Separati Liguria
Anna Rosso Presidente Casper

