Con la sentenza n. 14365, depositata il 6 giugno 2013, la Suprema Corte ha ritenuto rilevante, ai fini della quantificazione dell’assegno di mantenimento per il coniuge “debole”, anche l’aiuto economico dei parenti, ma solo se considerato unitamente ad altri fattori, ovvero la giovane età della moglie (che le consentirebbe di reperire un’attività lavorativa) e il peggioramento delle condizioni economiche del marito.
Separazione&Divorzio
Il mondo del diritto non è frammentato in compartimenti stagni, ma funziona secondo un approccio multidisciplinare attraverso cui le varie materie sono strettamente intrecciate tra di loro. Rebus sic stantibus, ben si può comprendere come le branche del diritto di famiglia e del diritto successorio siano connesse nel regolamentare le vicende consequenziali alla morte di un soggetto.
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Il matrimonio? Una questione di soldi, soprattutto. Per l’Associazione matrimonialisti italiani, e’ la crisi economica, la precarieta’ del mondo del lavoro, ma anche la possibilita’ di creare un nucleo familiare senza vincolo giuridico …. ….e piu’ veloce da sciogliere a tenere lontani i piu’ giovani dall’altare.
Sono una donna divorziata che convive con uomo separato umiliato, offeso e ridotto in miseria per i soliti assurdi provvedimenti giudiziari vistosamente di parte ( logicamente a favore della ex che non intende lavorare pur avendone tutte le possibilit
La pronuncia 2747 del 2011 della Suprema corte affronta il problema dell’assegno per il mantenimento del coniuge da stabilirsi in sede di divorzio per una coppia in cui se il marito ha notevolissime risorse, comunque anche la moglie