Casa assegnata all’ex coniuge e figli universitari: il proprietario non deve pagare l’IMU

Un padre separato ( che ringraziamo per la segnalazione inviata) vince in doppio grado di giudizio contro le pretese del Comune: il concetto di “non autosufficienza” del figlio maggiorenne comprende anche la dipendenza economica, garantendo l’assimilazione dell’immobile ad abitazione principale ed esentando il proprietario non residente dal tributo.

  • Il caso: Casa di proprietà esclusiva di un padre separato dal 2018, assegnata all’ex moglie con figlia maggiorenne e studentessa universitaria.
  • La contestazione del Comune: Richiesta di arretrati IMU con la tesi che la “non autosufficienza” valga solo in senso fisico e che la maggior età della figlia faccia decadere l’esenzione.
  • L’esito delle sentenze: Ricorso vinto dal contribuente sia in primo grado che in appello.

La ricostruzione della vicenda A distanza di anni dalla separazione e dalla regolare comunicazione agli uffici tributari, il Comune ha notificato al proprietario la richiesta di pagamento dell’IMU sulla casa coniugale. Secondo la tesi dell’ente locale — avallata in un primo momento anche dall’assistenza fiscale del CAF — la presenza di una figlia maggiorenne avrebbe fatto cadere i presupposti dell’assegnazione della casa familiare, restringendo l’interpretazione di “non autosufficienza” al solo ambito fisico/sanitario.

La vittoria in Giustizia Tributaria Dinanzi al rifiuto dell’ufficio comunale di annullare l’atto in autotutela, il contribuente ha deciso di impugnare gli avvisi di accertamento. Le Commissioni Tributarie (ora Corti di Giustizia Tributaria) gli hanno dato pienamente ragione sia nel primo giudizio sia nel successivo appello promosso dal Comune.

A confermare la correttezza della posizione del contribuente è la stessa normativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF): il concetto di non autosufficienza del figlio convivente ai fini dell’esenzione IMU sulla casa assegnata include espressamente l’assenza di autonomia economica, condizione tipica di chi sta ancora completando il percorso di studi universitario. La pronuncia stabilisce un precedente fondamentale a tutela dei diritti dei genitori separati contro gli addebiti impropri degli enti locali.

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