L’auto come una seconda casa. Quante volte ce lo siamo detto. E fatto. Io appartengo, a quella generazione nata e cresciuta con il culto dell’auto. Negli anni 70 era di prammatica, per certe vezzose famiglie, arredare l’auto come la casa. Ancora ricordo con affetto nel 128 di mio padre, il cuscino all’uncinetto fatto dalla zia Lidia che navigava sul sedile posteriore rosso in skai. Per intenderci, un’eco-pelle ante litteram.